I sempre mitici ‘70
..un invito a cena alla ‘Porta Rossa’, mmmmmmm…
“Ciao “
“Ciao”
Arrivano Pane e la Clodette ed
entriamo in questo
questo posto che non è il nostro posto…
Sarà il freddo che emana il pavimento, brrrr… marmo bianco
Sarà il brusio in sottofondo.
In questo luogo non si parla, al massimo si sussurra.
Saranno le stoviglie con il silenziatore.
Insomma ...Qui, ho la sensazione che tutti sentano il mio deglutire.
Noi, invece, sussurriamo alto.
Essì, noi siamo gli intellettualoidi
un po’ cafoni e molto ignoranti.
…ma! Noi parliamo di Reich! Wilhelm Reich! Lo intingiamo in tutte
le salse, un po’, come trattiamo questa specie di fonduta con contorno
in
ciotoline salseggianti.
Ad essere sinceri il rospo da qualche mese a questa parte
non parla d’altro e Pane è il suo discepolo.
Io, ecco io invece ho la testa altrove.
Lo so che interrompere il Rospo (il mio compagno, non ancora principe) è un sacrilegio, ma..
Ecco, si presenta un problema imbarazzante.
Mi avvicino all’orecchio del rospo.
“Rospo, ho un problema!”
Lui, si volta” Che c’è?”
“Ecco. La mia mamma, oggi è stata alla Standa (vabbè
nei ‘ 70 mica c’erano i Centri Commerciali. Bei tempi).
“,,e allora” mi fa il Rospo.
“,,e allora sai com’è, trova sempre le NOVITA’” ehm.
“ oggi ha trovato una confezione di mutandine usa e getta.
Me le ha regalate.”
Mi guarda con 2 occhi che par che dicano “beh!”
“… il problema è che questa sera le ho indossate, e…
insomma, credo che si stiano squagliando. Ecco!”
“Se mi alzo in piedi, probabilmente cadranno perterra”.
Ammetto... il mio rospo è
fantastico.
Chissà se regge. Si, si… si controlla.
L’addome ed il pomo d’Adamo vibrano, ha le convulsioni.
Niente paura.. Sta ridendo ‘dentro’.
Mica facciamo la figura dei cafoni, noi.
Abbiamo due facce da schiaffi imperturbabili.
Il Rospo infila la mano nell’ apertura laterale
della mia gonna, afferra le mutandine e mi
dice:
“ Niente paura, donna” eheh “ci sono qua io”
Nel frattempo il ragazzo che è seduto al tavolo di fronte,
comincia a fissarci, sforzandosi di mantenere la conversazione
con la ragazza che ci da le spalle.
Lo faccio notare al Rospo.
Ebbene, il Rospo inizia a divertirsi sul serio e ..pure io.
Il ragazzo ci fissa, ma
cerca di non farlo notare alla sua ragazza.
Io ed il rospo stiamo al gioco.
Lui stringe con la mano i brandelli delle mutandine di carta usa e getta,
nel frattempo mi coccola e straparla di Reich.
Il nostro vicino di tavolo,
continua a fissarci ormai senza controllo.
Finita la cena ci alziamo da tavola.
I vicini ci imitano, mentre i nostri
amici, informati su ciò che sta
accadendo, fingono indifferenza.
Usciamo dal locale con disinvoltura, mentre
il Rospo mi abbraccia con la mano ancora infilata
nell’apertura della gonna.
Ci fermiamo nel parcheggio e aspettiamo i nostri
inseguitori.
Ecco. Arrivano.
Il Rospo afferra le mutandine dalla fessura, le strappa
e le butta in aria.
Saliamo sulla mia 2 cavalli, detta la “Goldrake Ufo Robot
Dei Salden” …e via.