sabato 28 settembre 2013

>>>Coppelia intervista Coppelia - Serie interviste improbabili n.1

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Coppelia Int: Le piacciono le interviste improbabili?

Coppelia Risp.:Tutto ciò che è improbabile è indefinito.
                Mi trovo bene nel variabile, con grandi sprazzi di sereno.

Coppelia Int.: Quindi ne deduco che l'indefinitezza dell'improbabile comporta
                        la variabilità a Lei gradita.  Giusto?


Coppelia Risp.: Giusto

Coppelia int.: Considerando il suo temperamento ed il suo pensiero variabile,ora che è giunta ormai al
                         limite dell'età forte, potrebbe raccontarci, pressapoco (in modo non definito) , quali sono le sue
                        riflessioni sulla vita, l'amore e la morte?

Coppelia Risp.:Uhhhh!  L'argomento è vastissimo ed universale, quindi richiede una risposta
                          sintetica.  A 18 anni avevo tutte le certezze. Ora nemmeno una.
                          Citando un blogger argutissimo, direi :" la massa corporea della mia persona
                           è direttamente proporzionale alla mia capacità d'incasinarmi la vita."

Coppelia int.: Ne deduco che non ha ancora fatto bilanci.

Coppelia Risp.: Veramente non ho nessuna intenzione di fare bilanci. E perchè mai?
                            Le probabilità di commettere errori non sono mai quantificabili, essendo
                            ancora sconosciuta la data della nostra morte.  Quindi vale la pena provarci
                            ancora.

Coppelia Int.: Le sue certezze a 18 anni?

Coppelia Risp.: Già iniziavo ad avere contraddizioni. Giudicavo in bianco o nero. Un si od un no.
                            e contemporaneamente volevo la fantasia al potere. Una vita a colori, e perchè no
                            giustizia, libertà e benessere per tutti. La morte della famiglia (Cooper)  e
                           vogliamoci tutti bene. Per non parlare poi dei miei obiettivi già pianificati ad 8 anni.
                           (e testardamente raggiunti).

Coppelia Int.:  Obiettivi pianificati a 8 anni? Non Le sembra di esagerare?

Coppelia Risp.: A volte ci sono scoperte che ti folgorano e sono complici. Aiutano ad individuare
                            i modelli della tua formazione.




giovedì 5 settembre 2013

>>>Se Freud sapesse










Di femminicidio se ne parla tanto;  la mia opinione è legata a
quella del buonsenso comune e non è il caso di elencare per
l'ennesima volta i sentimenti di sgomento e condanna nei
confronti di questo miserabile atto rivolto contro le donne.
La novità che ci sorprende, proprio nel nido della nostra
cultura occidentale ' evoluta' , è il lato inaspettato della chimica del
male attraverso gli attacchi all'acido.
Ultimamente la cronaca ha portato alla ribalta alcuni episodi
di donne  sfigurate dall'acido per mano di 'ex' che non hanno
accettato l'abbandono.
In una società dove quasi tutto è basato sull'immagine, dove
 la bellezza o la bella presenza corrispondono ad una
accettazione sociale in via preferenziale, sfigurare una
persona equivale ad escluderla dal  consenso sociale,
condannandola ad una triplice sofferenza, fisica ( a volte perdono
la vista), l'esclusione sociale e lo sguardo della gente.
Leggendo un articolo di Repubblica in merito ad una intervista
rilasciata dal Professor Veronesi, ho fatto diverse associazioni.
Trascrivo uno stralcio dell'intervista:


"I bisessuali domineranno l'umanità".
Il futuro secondo Umberto Veronesi

Donne e uomini assumono ruoli diversi nella società e con il tempo
questo modifica in modo profondo i comportamenti.
L'uomo si è fatto più sedentario e il suo ipotalamo manda meno stimoli all'ipofisi.
"In generale la diminuzione delle differenze fra generi ha come risultato
 una valorizzazione della  femminilità, fino a poco fa discriminata.
 Questo fattore può influire sul desiderio di cambiare  sesso, quasi sempre a favore  della donna"

Ora mi chiederete cosa c'entra Freud....Sig. Freud, ma come la mettiamo
con l'invidia del pene?